Signor D ed Exretr0 portano il rap nellâIcatt di Eboli đ€
Un giovedĂŹ speciale all'Icatt di Eboli, dove Signor D ed Exretr0 usano il rap come strumento di riabilitazione e libertĂ per i detenuti. Un momento di speranza e rinascita attraverso la musica hip hop.
La CittĂ di Salerno
1.1K views âą Sep 28, 2024
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Il rap in carcere. La musica hip hop declinata come forma di riabilitazione e di ricerca della libertĂ . Focus dellâindimenticabile giovedĂŹ vissuto dai detenuti dellâIcatt, lâIstituto a custodia attenuata di Eboli, ma pure dal rapper di Battipaglia Signor D, nome dâarte dellâavvocato Dario De Rosa, e da Exretr0, pseudonimo del producer Mario Barbato, faccia a faccia con i giovani reclusi a Castello Colonna nellâambito dâuna meritoria iniziativa promossa dalla Revolutionary Records, lâetichetta discografica nata in seno allâEmpa, associazione di promozione sociale battipagliese. I due artisti hanno animato un dibattito con i detenuti, particolarmente coinvolti nella discussione, orientata sulla mission della Rev: la riscoperta delle origini dellâhip hop, inteso come veicolo di pace sociale e non come mitizzazione della criminalitĂ . Un messaggio di libertĂ espressiva tra pareti che non servono soltanto a punire, ma pure a rieducare. Dopo 70 minuti di piacevole conversazione, il rap di Signor D la musica e gli scratch di Exretr0, protagonista pure dâun dj-set, hanno chiuso in bellezza la mattinata. «à stato un momento di crescita sia per me che, mi auguro, per i detenuti â le parole di Signor D, visibilmente emozionato, a margine dellâevento â e dai numerosi interventi fatti dai giovani sembra che il messaggio valoriale che ho espresso sia stato percepito». Momenti che segnano lâartista e lâuomo: «La maggior parte dei ragazzi dellâIcatt si trova in queste condizioni perchĂ© spesso ha un destino giĂ scritto, senzâaltre alternative per poter vivere dignitosamente. Mi chiedo perchĂ©, ad eccezione dâalcune validissime figure, come la direttrice dellâIcatt e i suoi collaboratori, iniziative simili non vengano promosse da chi di dovere e invece devono sempre partire dai cittadini». Parole di speranza, quelle della dottoressa Concetta Felaco, direttrice dellâIcatt: «Siamo onorati â dice â dâaver ospitato gli artisti e i ragazzi della Revolutionary Records nella casa di reclusione di Eboli, perchĂ© parlare della libertĂ espressiva e dâessere sĂ© stesso Ăš un modo unico per poter coltivare i valori della rieducazione, a noi tanto cari. Signor D ed Exretr0 si sono focalizzati su un tipo di musica, quella che portano avanti, volto al recupero delle origini e allâapprofondimento dâun mondo che va conosciuto al di lĂ delle apparenze. Vorremmo vivere giornate tanto ricche, belle e importanti a cadenza quotidiana, e ci auguriamo di poter replicare questâesperienza in tempi brevi». Allietato dalla piacevole mattinata anche Emilio Del Vecchio, presidente di Empa: «Abbiamo voluto trasmettere la nostra passione per le attivitĂ che portiamo avanti con Empa e, in particolare, con l'etichetta Revolutionary Records. Oltre alle produzioni musicali ci sta a cuore parlare di noi e dei nostri valori da trasmettere. Formare e creare spazi di confronto e attivitĂ di interesse generale ci dĂ la responsabilitĂ di alzare sempre di piĂč l'asticella».
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Published
Sep 28, 2024
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